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Abbiamo realizzato le nostre rodiature e dorature utilizzando l’esperienza ed i consigli     tramandatici dalle passate generazioni;  talvolta i risultati non sono costanti e presentano inaspettati difetti: è corretto attribuirne la causa a  prodotti galvanici ‘difettosi’ ?

Partiamo dal presupposto che le lavorazioni di galvanica utilizzano prodotti chimici e come tali richiedono:

  1. cura nei particolari, seguendo accuratamente pochi ma determinanti passaggi e regole.
  2. utilizzo prodotti di qualità elevate;
  3. conoscenza dei corretti parametri di lavoro;
  4. massima attenzione per evitare inquinamenti dei bagni che ne determinerebbero un uso limitato e risultati inferiori alle aspettative.

 

Il problema, pertanto, è raramente riconducibile al prodotto ma, piuttosto, all’errata applicazione di semplici ed indispensabili regole.

 

logo solo aquilaQuali sono le precauzioni che si devono sempre mettere in atto ?


E’ da tener presente che la gancettiera di supporto, spesso di rame, funge da catodo ed è altamente inquinante se, preventivamente, non si é preparato un passaggio di corrente anodica; pertanto le principali regole sono:

  1. prima di immergere il filo di rame accendere sempre l’apparecchio galvanico per effettuare il passaggio con un minimo di corrente (ampere 0,2 – 0,3)
  2. evitare l’inquinamento dei bagni galvanici: ad esempio non posizionare l’apparecchio in prossimità di banchi aspiratori oppure apparecchi di microfusione che potrebbero  disperdere microparticelle nell’ambiente e quindi precipitare nelle vasche contenenti le soluzioni.
  3. ricordarsi di chiudere sempre i contenitori delle soluzioni con una pellicola di cellophane se non utilizzati;
  4. togliere gli anodi se si prevede l’inutilizzo dell’apparecchio per lungo tempo;
  5. accertarsi sempre che le eventuali  saldature tra l’anodo (spesso in titanio platinato) e il supporto in acciaio siano saldature “tig”.

 

logo solo aquilaIl ciclo di lavoro ottimale per ottenere le migliori  rodiature, dorature, palladiature e ruteniature

 

I procedimenti galvanici, apparentemente, creano spesso problemi di difficile soluzione; tuttavia le reali cause sono riconducibili ad una non corretta “operatività di base”.

Alcune semplici  regole ed una preparazione accurata degli oggetti possono  risolvere fino al 70% dei problemi più comuni.Una procedura galvanica corretta ed efficiente garantisce un’eccellente finitura per tutte le lavorazioni di oreficeria ed argenteria.

E’ indispensabile seguire il seguente iter:

  1. lavaggio tramite ultrasuoni;
  2. risciacquo in acqua;
  3. sgrassatura galvanica;
  4. risciacquo in acqua;
  5. lavaggio con acqua demineralizzata;
  6. neutralizzazione;
  7. risciacquo in acqua;
  8. lavaggio con acqua demineralizzata;
  9. effettuare il procedimento galvanico voluto (doratura,rodiatura, palladiatura, ruteniatura);
  10. risciacquo in acqua;
  11. lavaggio con acqua demineralizzata;
  12. lavaggio tramite ultrasuoni;
  13. asciugatura.

 

logo solo aquilaPer ottenere un corretto lavaggio tramite ultrasuoni ?


Per ottenere un ottimo risultato è indispensabile:

  1. utilizzare un sapone di alta qualità (tipo Radial 90/3)
  2. prestare particolare attenzione ai dosaggi e alle corrette proporzioni;
  3. effettuare il lavaggio ad una temperatura di 60–70 °C.

Seguendo questi semplici accorgimenti potrete rimuovere completamente tutti i residui del pulimento.

 

logo solo aquilaIl lavaggio tramite risciacquo in acqua ?


Posizionare gli oggetti per qualche istante sotto il getto d’acqua del rubinetto; é molto importante risciacquare anche le parti più nascoste.

 

logo solo aquilaPer effettuare la sgrassatura galvanica, è sufficiente l’uso di soda caustica ?

 

I risultati portati dalla soda caustica, quale prodotto utilizzato per le sgrassature galvaniche, si sono dimostrati tutt’altro che soddisfacenti.

Le particelle metalliche e i residui del pulimento, rimanendo in sospensione, si depositano nuovamente sull’oggetto dando origine alle cosiddette “macchie”. Oltretutto, si crea un’elevata quantità di “bollicine” di ossigeno aventi dimensioni notevoli che non permettono una sgrassatura uniforme.

Oggi la sgrassatura LDT 101 contiene tensioattivi e complessanti in grado di eliminare definitivamente i residui di lavorazione ed inoltre l’ossigeno si libera in “microbollicine” che non alterano minimamente il procedimento di sgrassatura.

 

logo solo aquilaI parametri consigliati per ottenere una perfetta sgrassatura ?


E’ consigliato utilizzare la sgrassatura a temperatura ambiente per circa 90 secondi con valori di tensione pari a 6 – 7 volt (mai superare i 7 volt!), effettuando una leggera ma costante movimentazione. L’anodo da utilizzare deve essere in acciaio che di solito viene fornito di serie con le apparecchiature galvaniche.

 

logo solo aquilaLa prova del ‘nove’ per una perfetta sgrassatura ?


Per poter essere certi di aver effettuato una perfetta sgrassatura, è indispensabile osservare l’oggetto dopo la successiva operazione di risciacquo: se l’acqua crea un velo uniforme sull’oggetto, abbiamo effettuato correttamente le operazioni fin qui descritte;  nel caso in cui si creassero  delle ‘micro’ gocce sulla superficie, abbiamo tralasciato qualche processo o abbiamo utilizzato prodotti non idonei.

 

logo solo aquilaOgni quanto deve essere cambiato il bagno di sgrassatura ?

 

I fattori che determinano il “mantenimento” sono diversi, tra i principali troviamo:

  1. la frequenza di utilizzo
  2. il grado di inquinamento da agenti esterni
  3. la qualità del prodotto sgrassante

Indicativamente il tempo medio è quantificato in due settimane ma diviene indispensabile sostituirlo nel momento in cui notiamo che non si crea quel velo uniforme d’acqua dopo il risciacquo.

 

logo solo aquilaSi deve utilizzare sempre la sgrassatura galvanica ?

 

La sgrassatura galvanica è sempre consigliata tranne se intendiamo rodiare un oggetto palladiato: infatti, l’oggetto ‘palladiato’ non deve mai essere sgrassato elettroliticamente, in quanto la reazione che provocherebbe la sgrassatura galvanica priverebbe l’oggetto della sua brillantezza.

 

logo solo aquilaE’ proprio indispensabile il risciacquo dopo la sgrassatura ?

 

l risciacquo è rivolto ad evitare eventuali inquinamenti: anche se può sembrare un passaggio non importante tale non é.

 

logo solo aquilaPer il successivo lavaggio in acqua demineralizzata, che prodotto si consiglia ?

 

Si consiglia l’utilizzo di acqua demineralizzata con valori non superiori a 5 gradi microsiemens. Infatti, se la qualità dell’acqua non è ottimale, la successiva operazione di rodiatura potrebbe causare una colorazione non brillante e tendente al grigio. Se il vostro apparecchio non è dotato di vaschetta apposita, si può utilizzare un qualsiasi contenitore in vetro.

 

logo solo aquilaCos’è la neutralizzazione ?


La neutralizzazione, impropriamente detta anche prerodiatura, è quel processo tramite il quale, con una soluzione acida, si rende “neutra” la superficie degli oggetti. Tale processo è indispensabile per far sì che la rodiatura possa essere perfettamente aderente e brillante. Se effettuata non correttamente si possoni creare macchie e velature.

 

logo solo aquilaQuali sono i valori da utilizzare per  la rodiatura, doratura, palladiatura, ruteniatura ?

 

I parametri dipendono da molti fattori, per tanto i dati riferiti sono da considerarsi indicativi :

Rodiatura :

  • Temperatura: 35° – 40 °C
  • Valore tensione: 3 volt
  • Tempo di lavoro : 60 “ (45” se l’oggetto è ‘palladiato’)
  • Anodo utilizzato: titanio platinato
  • Deposito ottenuto: da 0,10 a 0,20 micron.

Doratura :

  • Temperatura: 40 °C
  • Valore tensione: 3 volt
  • Tempo di lavoro : 45”
  • Anodo utilizzato: titanio platinato - acciaio (contrariamente a quanto tradizionalmente ritenuto corretto, non usare mai anodi in oro né a base di nitruri di platino, in quanto tendono a modificare la percentuale di Au contenuta nel bagno, alterandone, di conseguenza, il colore)
  • Deposito ottenuto: da 0,10 a 0,20 micron. Se si desidera maggior deposito, è necessario utilizzare i bagni di doratura a spessore.

Palladiatura:

  • Temperatura: 30 – 35 °C
  • Valore tensione: 1,8 – 2 volt
  • Tempo di lavoro : 120 “
  • Anodo utilizzato: Titanio platinato
  • Deposito ottenuto: da 0,10 a 0,20 micron. Se si desidera maggior deposito, è necessario utilizzare i bagni di palladio  a spessore

Ruteniatura :

  • Temperatura: 60 – 65 °C (per ottenere risultati costanti, è necessario sempre lavorare con temperature uguali; la minor  temperatura porta ad avere una colorazione tendente al grigio)
  • Valore tensione: 2,5 – 3 volt
  • Tempo di lavoro: 7 – 8 minuti

 

logo solo aquilaAlcuni apparecchi hanno una movimentazione automatica: sono consigliabili ?

 

Generalmente questo dispositivo avvicina o allontana troppo (alternativamente) l’oggetto dall’anodo, per cui è preferibile una movimentazione manuale, lenta e ‘circolare’.

 

logo solo aquilaAlcuni apparecchi sono dotati di agitatori magnetici sul fondo. Sono utili ?


Si, sono utili perché uniformano la temperatura del bagno galvanico. Un’alternativa è il riscaldamento della vasca a “bagno maria di cui sono provviste alcune apparecchiature. Il riscaldamento tramite piastra elettrica posta sul fondo determina differenze di temperatura nella soluzione, ovviabile tramite un miscelatore in vetro.

 

logo solo aquilaQuali sono effettivamente le correnti anodiche corrette ?

 

Di norma le correnti consigliate sono :

  1. sgrassatura      6 – 8 ampere/dm2
  2. rodiatura           3 – 5 ampere/dm2
  3. doratura                  1 ampere/dm2.

Correnti anodiche maggiori aumentano la formazione di idrogeno  e diminuiscono, ad esempio, il rodio metallico.

 

logo solo aquilaQuali sono le dimensioni dei fili di rame da utilizzare come catodi ?

 

Il diametro ideale del filo di rame non deve superare 1 millimetro. Tale valore garantisce un’ottima conducibilità.

E’ indispensabile ricordare di non immergere mai il filo di rame nel bagno in assenza di passaggio di corrente, in quanto, in pochi secondi, diventa un agente altamente inquinante.

 

logo solo aquilaQuali sono le dimensioni consigliate degli anodi ?

 

E’ consigliato mantenere il rapporto della superficie dell’anodo rispetto a quella degli oggetti da lavorare pari  2:1, comunque mai inferiore a 1 dm2 La distanza fra l’anodo e gli oggetti deve essere compresa fra cm.5 e cm. 15. Per ottenere una maggiore uniformità è consigliato l’utilizzo di più anodi. 

 

logo solo aquilaQuando devo sostituire l’anodo in titanio platinato ?

 

Per aver la certezza che l’anodo in titanio platinato sia da sostituire, potete controllare il colore che assume una volta raffreddato dopo averlo scaldato con un cannello: è da sostituire se il colore originario diviene di una tonalità iridescente con varie sfumature mentre, se il colore non subisce alcuna alterazione, potete ancora utilizzarlo.

 

logo solo aquilaQuando devo sostituire il bagno di rodio ?

 

Per ottenere un’ottima rodiatura, la concentrazione di rodio dovrà essere pari a gr 1,5- 2. E’ da tener presente che si pùo sfruttare il bagno fino ad una concentrazione minima pari a gr 0,5-0,6. Quando notiamo che la rodiatura “scolorisce”, è ora di sostituirla in quanto è esaurita ed è inutile allungare i tempi di deposizione o aumentare i voltaggi.

 

logo solo aquilaPerché  60” per le rodiature e 45” per gli oggetti palladiati ?

 

Perché il rodio si deposita sotto forma di reticolo. Un tempo di 30”40” é poco per conferire un colore uniforme. Invece la base del palladio, il cui colore è  simile a quello del rodio, permette di effettuare depositi meno onerosi in quanto è già presente una colorazione sottostante piacevole e conforme. 

 

logo solo aquilaE’ corretto effettuare “rabbocchi” utilizzando lo stesso prodotto ? (per esempio, rodio su rodio)


L’unico rabbocco che si può effettuare riguarda esclusivamente l’acqua demineralizzata.

I prodotti quale rodio, oro o palladaio contengono, a loro volta, altre importanti sostanze in precise percentuali:, pertanto, se effettuassi un rabbocco ad esempio di rodio (con rodio), altererei quell’equilibrio chimico che mi permette di ottenere il risultato ottimale. 

 

logo solo aquilaPer quale motivo la rodiatura o la doratura si sfoglia? E perché a volte le pietre si anneriscono?


Prevalentemente le cause potrebbero essere dettate da:

  1. una sgassatura non perfetta
  2. un utilizzo di prodotti di qualtà non elevata
  3. una non adeguata neutraralizzazione
  4. un superamento dei valori ampere/dm2 indicati in precedenza.

 

logo solo aquilaLe lavorazioni galvaniche creano vapori dannosi ?

 

L’elettrolisi sviluppa solamente idrogeno, che non è dannoso, ma crea fastidio. Comunque, si raccomanda sempre di porre le apparecchiature galvaniche sotto cappa aspirante.

 

logo solo aquilaI bagni a spessore (oltre 0,2 micron di deposito) possono essere effettuati con gli stessi apparecchi ?


Certamente, utilizzando ovviamente i bagni appositi a spessore

 

logo solo aquilaLe applicazioni tramite stylo-galvano richiedono ulteriori lavorazioni o utilizzo di paramentri diversi ?

 

No, le procedure sono identiche a quelle per le lavorazioni ad immersione. Si raccomanda anche di effetture un’adeguata sgrassatura galvanica.

 

logo solo aquilaChe differenza c’è fra le punte in feltro bianche e quelle marroni ?

 

Sono entrambe in feltro e sono utilizzate nei depositi galvanici a tampone: quelle marroni sono più scorrevoli. Qualora fosse necessario espandere le aree di lavorazione, esistono penne particolari con punte in grafite.

 

logo solo aquilaCome ultima operazione di asciugatura si può utilizzare una vaporiera ? (tipo STEAM JET )

 

Si, ma come regola generale mai con depositi galvanici di colore nero oppure blu. E’ meglio utilizzare le altre tipologie di asciugatura con segatura.

 

logo solo aquilaPer rodiature su ottone i passaggi sono gli stessi ?

 

No, si consiglia prima di ramare, poi palladiare infine rodiare.