| Perchè ancora oggi l'analisi per coppellazione è il sistema più usato? |
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Il metodo della coppellazione è ancora oggi il più accurato pèoichè consente una presione dell'ordine del decimo di millesimo. E' la tecnica usata in tutto il mondo, perchè sicura e permette un'esatta determinazione del contenuto d'oro. Questo test, gizà usato nell'antichità, venne ulteriormente migliorato nel medio Evo con l'impiego di acido nitrico ed è stato portato all'ìattuale livello di perfezione grazie ai progressi realizzati nel campo della chimica. E' infatti un procedimento 'abbastanza' economico, semplice da eseguire e spesso migliore delle moderne tecniche che fanno ricorso a costosi spettrofotometri a fluorescenza o a raggi X.
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| In quali casi si utilizza questo sistema ? |
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Il saggio per coppellazione permette di determinare con la massima precisione i titoli di oro, argento nelle leghe. I minerali contenenti metallo prezioso, scorie, rsoticcio, fanghi e rifiuti.....devono essere 'liberati' dalle impurità non metalliche. Per eseguire questa operazione normalmente si riscalda il materiale con borace e piombo. I metalli preziosi si 'concentrano' nel piombo.
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| Quali sono le operazioni preliminari per il saggio tramite coppellazione? |
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Innanzitutto è fondamentale conoscere con la maggiore precisione possibile la composizione del materiale da sottoporre al saggio. In primo luogo è indispensabile un saggio preventivo con acidi e pietra paragone. Infatti, oltre ad un valore indicativo del tenore deell'oro, interessa sapere anche se la lega contiene argento; per quanto concerne gli articoli in oro bianco, è importante sapere se la lega è a base di nickel o palladio. Il materiale per il saggio (max. gr. 250) viene prelevato preferibilmente trapanando e creando un truciolo. Si devono ovviamente evitare le campionature daone saldate o dorate/rodiate (limare queste eventuali parti). Si pesa il campione (truciolo fra mg. 245 e mg.255) grazie con una bilancia analitica di massima precisione. Annotare il peso rilevato. Quindi il campione si avvolge in un sottile foglio di piombo (per analisi) dal peso di circa gr.2. Nello stesso involucro si deve inserire l'argento di inquartazione, nella quantità per ottenere un rapporto fraoro (supposto) e argento pari a 1:3. Dopo aver chiuso l'involucro di piombo, si aggiunge latro piombo da gr. 1 - 2- 3 - 4 per facilitare la fusione del campione.
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| Il piombo da aggiungere è in funzione del tenore di oro (supposto) da analizzare ? |
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Certamente. La quantità di piombo puro da aggiungere è prporzionale al contenuto supposto di metallo del campione: per esempio, se si 'saggia' un campione a 18 kt., sono necessari gr. 4 - 5 di piombo per mg. 250 di campione. Per un campione 8supposto) di 14 kt., il quantitativo di piombo e gr. 7 per mg.250.
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| E la coppellazione? |
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Si porta il forno per coppellazione a 1150 °C, e nella muffola vanno inserite le coppelle in ossido di magnesio per portarle alla stessa temperatura. La dimensione della coppela è in funzione della quantità di metalli comuni e piombo aggiunto che dovrà essere eliminato durante l'operazione di coppellazione. A questo punto, utilizzando apposite pinze, si pone l'involucro contenente il campione e il piombo aggiunto, sulla coppella e si inserisce all'interno del forno. Appena il piombo sarà fuso, inizierà il processo vero e proprio. I metaali 'comuni' così come il piombo supplementare, si combinano con l'ossigeno dell'aria e formano ossidi. Per verificare l'inizio del processo, si verifica l'apparizione di gocce dall'aspetto oleoso galleggianti vicino ai bordi della coppella, dalla quale poi verranno assorbite. Alla fine del processo, le gocce spariranno completamente e apparirà una pellicola opalescente di ossido di piombo, iridescente. Quando infine la massa da analizzare sarà lucente ed immobile, il processo di coppellazione sarà finito. Si mlascia solidificare la massa fusa fino al momento in cui avra un aspetto opaco.
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| Perchè a questo punto si deve aggiungere argento di separazione ? |
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Il processo di coppellazione ha eliminato i metalli 'comuni' della lega originale. In seguito, si deve separare l'argento contenuto dall'oro, facendo ricorso all'acido nitrico. L'argento di separazione rettifica il rapprto oro/argento in modo che il rapporto corretto sia 3:1 argento:oro
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